“Non una di meno” manifesta davanti al reparto di ginecologia del Policlinico di Bari per l’abolizione dell’obiezione di coscienza

Abolire l’obiezione di coscienza e riconoscere la violenza ostetrica anche a livello giuridico. Questi gli obiettivi della manifestazione organizzata dalla rete “Non una di meno”, davanti al reparto di ginecologia del Policlinico di Bari. Simbolo della protesta, il prezzemolo, alimento utilizzato in passato per provocare aborti spontanei.

Le ragazze di “Non una di meno” si sono quindi incontrate per distribuire volantini informativi a pazienti e personale del reparto di ostetricia e ginecologia.

“Vogliamo che i consultori siano attivi nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e che il ruolo dei consultori stessi sia messo al centro” hanno dichiarato i portavoce della rete nazionale.

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