Meningite: in Puglia nuovo caso. Non si può parlare di epidemia

Dopo il primo caso di meningite di natura virale, verificatosi a Barletta, vittima un uomo di 43 anni, è stata la volta della ragazza di 17 anni di Andria colpita da meningite batterica. E’ di poco fa, invece, un nuovo caso, questa volta riscontrato a Trani: vittima una bambina di 8 anni che dopo essere stata sottoposta a diversi esami ed accertamenti, è stata trasferita all’ospedale pediatrico di Bari, “Giovanni XXIII”. Dal 5 gennaio ad oggi, quindi, sono già tre i casi di meningite in Puglia, ma non ci si deve assolutamente far prendere dal panico, perchè come più volte riferito dal Ministero della Salute: “Non c’è nessun motivo che giustifichi un’improvvisa vaccinazione di massa in base alla casistica attuale della malattia”. Infatti, i dati dicono chiaramente che non c’è un aumento dei casi rispetto agli ultimi due anni. L’effetto mediatico, purtroppo, ha generato preoccupazione tra la popolazione che si chiede se nel nostro Paese sia in atto, o meno, un’epidemia di meningite. In questi giorni, molti servizi vaccinali delle Asl sono in difficoltà per le richieste pressanti da parte dei cittadini. Nel 2015 i casi in Italia di meningite invasiva da meningococco sono stati 196, praticamente 32 casi ogni 100mila persone; 191 nel 2016. Dunque, nessun incremento, al contrario non vi è alcuna emergenza o alcuna epidemia nazionale: la vaccinazione può tranquillamente essere programmata dalla Asl a distanza di giorni o settimane, senza un reale aumento di rischio da parte del cittadino.

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