Viggiano (Pz). Convegno su salute in Val d’Agri. Crob annuncia progetto geolocalizzazione casi tumorali lucani

“Salute, dubitare è un diritto, informarsi è un dovere”. Questo il tema di un incontro pubblico promosso in Val d’Agri da Assoil School, realtà nata da Assomineraria e 16 imprese sue associate nel settore oil & gas.

Si è svolto presso la sala conferenze dell’incubatore di Sviluppo Basilicata, distante poche centinaia di metri dal Centro Oli dell’ENI, ovvero il cuore dell’estrazione petrolifera italiana ed europea su terraferma, finito lo scorso marzo nell’inchiesta della Procura di Potenza e di recente tornato alla ripresa delle attività.

Da anni si discute dell’impatto sull’ambiente e la salute delle comunità. L’occasione è servita per ascoltare le diverse posizioni, tra gli altri, del  direttore generale del CROB di Rionero, Cugno, accompagnato dal responsabile del Registro Tumori lucano, accreditato a livello nazionale, il dottor Galasso.

Confermata la linearità dei parametri riferiti ai casi tumorali della Basilicata ed in particolare alla valle condizionata dall’industria petrolifera. In più, Cugno ha annunciato l’avvio di un progetto sostenuto finanziariamente dalla Regione per la geologalizzazione dei casi tumorali lucani dal 2005 al 2012.

Unica voce fuori dal coro, il dottore e rappresentante dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, Mele, che ha contestato l’assenza di epidemiologie – l’ultima risalente al 2000 – e presentato la Valutazione di Impatto Sanitario, se attuata, a suo dire garanzia di monitoraggio non solo per i tumori ma anche delle altre patologie. Dalla platea, chiesta una sinergia tra gli attori coinvolti, ed alla luce di quanto emerso, soprattutto chiarezza fino in fondo.

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