Commissione parlamentare sugli infortuni nel materano: allarme da risolvere immediatamente

“C’è un allarme che va immediatamente risolto: l’emergenza ambientale e di salute della collettività, oltre che degli ex esposti all’amianto, nel sito Materit e più complessivamente, in tutta la Val Basento”.

Lo ha detto la senatrice Camilla Fabbri (Pd), presidente della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro, dopo alcune audizioni svolte oggi nella prefettura di Matera.

La presidente della Commissione, Camilla Fabbri (PD) con il senatore lucano di SI, Giovanni Barozzino

La presidente della Commissione, Camilla Fabbri (PD) con il senatore lucano di SI, Giovanni Barozzino

“E’ paradossale ascoltare ha aggiunto Fabbri “che non ci siano informazioni univoche e certe sui danni attuali ma anche sugli impegni presi e non assolti, nonché sui tempi delle procedure di messa in sicurezza e bonifica, nonostante la Val Basento sia stata dichiarata Sito di interesse nazionale da molti anni. L’intervento della Commissione proseguirà con le prossime audizioni del curatore fallimentare della Materit, che ricordiamo appartenere al Gruppo Eternit (come Fibronit di Bari), nonché del Presidente della Regione Basilicata”.

La commissione ha ascoltato il prefetto, i sindaci dei comuni di Ferrandina e Pisticci e i rappresentanti di diverse associazioni. “La Commissione” ha concluso Fabbri “approfondirà anche i profili legati al riconoscimento delle malattie professionali dei lavoratori esposti all’amianto da parte dell’Inail”.

Le audizioni sono durate circa tre ore. La commissione ha poi raggiunto la Valbasento per un incontro – davanti ai cancelli della ex Materit – con lavoratori e comunità locale: “Da quanto ascoltato oggi” ha commentato il sen. Giovanni Barozzino (Si) “siamo davanti a una emergenza ambientale, che merita il dovuto approfondimento a tutela della salute dei lavoratori e della salvaguardia del territorio. Continueremo a lavorare anche per rimuovere la cause che hanno rallentato il riconoscimento delle malattie contratte dai lavoratori”. (ANSA)

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