Pazienti in condizioni disumane al “Don Uva” di Potenza

Maltrattamenti Don UvaSette persone sono agli arresti domiciliari con le accuse – a vario titolo – di sequestro di persona e maltrattamenti aggravati e continuati ai danni di numerosi pazienti di un centro di riabilitazione di Potenza. I provvedimenti riguardano sei operatori socio sanitari e un animatore.

Le ordinanze sono state effettuate questa mattina intorno alle ore 6.00 dai  Carabinieri del Nas che hanno eseguito anche otto ordinanze di divieto di dimora a carico di tre operatori socio sanitari, di una infermiera, di due medici, una coordinatrice degli infermieri e il direttore del centro, l’ex consigliere regionale Agatino Mancusi.

Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, nel centro di riabilitazione hanno subito maltrattamenti 28 pazienti, tutti ricoverati per diverse patologie.

Il procuratore della Repubblica Luigi Gay in conferenza stampa ha spiegato che  si è sistematicamente proceduto al cambio di pannoloni dei panzienti senza alcuna opera di pulizia delle loro parti intime, alcuni letti erano costituiti non da reti metalliche da ma una “specie di gabbia di metallo”, i servizi igienici e le docce insufficienti per il numero dei pazienti ricoverati e non erano presenti nè WC asserviti a persone diversamente abili nè un bagno assistito con idonee attrezzature per la pulizia dei degenti.

Su tutti i letti inoltre è stata rilevata la presenza di ruggine e su quasi tutti i materassi, federe e lenzuola sono stati trovati “ben visibili” segni di “pregressa contaminazione fecale, urinaria e di macchie ematiche”.

In molti altri casi, invece, è scritto in un comunicato diffuso dalla Procura “l’attività tecnica di videoripresa ha consentito di catturare non solo scene in cui alcuni pazienti venivano percossi ed offesi con inaudita ferocia, ma addirittura scene in cui alcuni pazienti venivano legati, mani e piedi con delle lenzuola alle spalliere del letto”

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