L’ Irccs Crob lucano di Rionero aderisce alla giornata della prevenzione tumori del cavo orale

Il primo aprile visite gratuite presso l’ambulatorio della Struttura Interaziendale Complessa di Otorinolaringoiatria che sarà aperto alla popolazione dalle ore 8.30 alle 12.50

IRCCS_-_CROB_RioneroL’Irccs Crob aderisce alla seconda giornata organizzata dall’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (Aooi) che si terrà venerdì primo aprile su tutto il territorio nazionale.

Il direttore della Struttura Interaziendale Complessa di otorinolaringoiatria e chirurgia oncologica maxillo-facciale Marco Manola, promotore dell’iniziativa presso l’Istituto di ricerca lucano, sarà disponibile insieme alla sua equipe per visite gratuite a tutti coloro che si presenteranno dalle ore 8.30 alle ore 12.50 presso l’ambulatorio istituito al secondo piano nel reparto di cure intermedie.

Il carcinoma del cavo orale comprende: lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra. Tumefazioni ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si rimarginano spontaneamente potrebbero essere la manifestazione di lesioni pre-tumorali.

Come riportato dall’Aooi, l’incidenza in Italia va dai 4 ai 12 nuovi casi per anno ogni 100.000 abitanti, in base ai fattori di rischio prevalenti nelle varie aree geografiche. Il vizio del fumo, l’abuso di alcol, la scarsa igiene orale, l’infezione da Papillomavirus legata ai rapporti sessuali orali, il Lichen ruber planus, i microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie, l’eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono i fattori di rischio principali che possono provocare l’insorgenza di questo tipo di tumori e la prevenzione può essere un’ottima alleata.
Per prevenirli, un corretto stile di vita è importante. Se si è soggetti ad almeno un fattore di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fortemente raccomandate. La diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma è semplice e non richiede metodi invasivi, migliora la qualità della vita, consente interventi conservativi e meno invalidanti per tutto l’organismo e riduce i costi di terapia e riabilitazione.

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