Sigarette. Con 10 euro a pacchetto, il consumo diminuisce e si mantengono le entrate

Ugo Pastorino - Oncologo

Ugo Pastorino – Oncologo

Aumentare i prezzi dei pacchetti di sigarette, portandoli magari ai livelli di altri Paesi europei dove il costo può arrivare anche a 10 euro. Sarebbe questa la ‘vera svolta’ nella lotta al fumo secondo l’oncologo Ugo Pastorino, direttore della Chirurgia Toracica all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il quale sottolinea comunque l’importanza dei divieti sul fumo introdotti ieri dal Consiglio dei ministri.

”Vanno riconosciuti gli aspetti positivi e nella lotta al fumo – sottolinea l’esperto – ogni avanzamento è importante. Per questo ritengo fondamentale il divieto di fumo in auto alla presenza di minori e donne in gravidanza approvato ieri”. Tuttavia, ”ulteriori misure sarebbero necessarie: come Paese – spiega Pastorino – per anni abbiamo sostenuto che non si poteva aumentare il prezzo delle sigarette perché questo ne avrebbe favorito il contrabbando. Si è invece dimostrato che l’Italia non ha più tale problema, perché le rotte del contrabbando sono altre, ed il costo dei pacchetti potrebbe dunque salire. Questa – rileva – sarebbe una misura decisiva, perché ridurrebbe il consumo di tabacco senza ridurre le entrate per lo Stato”.

Proprio le fasce di popolazione che maggiormente fanno uso di sigarette infatti, sottolinea l’oncologo, ”sarebbero le più sensibili ad un aumento dei prezzi, a partire dai giovani e le categorie meno abbienti”. In questo modo, con un aumento del prezzo, ”si recupererebbero inoltre risorse – afferma – da impiegare nella prevenzione e per garantire gratuitamente, ad esempio, i farmaci anti-tabacco a chi ne ha bisogno”. Una misura insomma, conclude l’esperto, che si rivelerebbe ”decisiva”, mentre sarebbe ”impensabile proporre uno stop totale alla vendita di sigarette”. (ANSA).

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