A Rionero un incontro su obiettivi dell’Irccs-Crob

Incontro Crob RioneroPOTENZA – Ricerca, accreditamento e qualità, rapporti con i pazienti, nuove tecnologie, ma soprattutto l’umanizzazione delle cure: sono alcuni degli obiettivi del Crob di Rionero in Vulture (Potenza) presentati oggi nel corso di un incontro.

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha evidenziato che “il Crob è una struttura avanzata, che si caratterizza per le ottime pratiche di ricerca che lo configurano su scala nazionale come punta di diamante nella Sanità e nella ricerca per patologie significative e importanti che pesano molto sulla dimensione umana”.

Le occasioni “che sono state colte negli anni precedenti si possono moltiplicare – ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo – perché il quadro finanziario e gli indirizzi che le Regioni e il Governo hanno deciso possono consentire un’ulteriore leva di crescita anche in termini di riorganizzazione. Nel Patto della Salute c’è un capitolo a parte, che prevede un obbligo di riorganizzazione delle strutture in termini di umanizzazione: per la prima volta entra ufficialmente questo argomento in un documento istituzionale”.

Sul nuovo Patto per la Salute, l’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi, ha invece ricordato che “è importante per vari motivi, ed anche perché finalmente abbiamo cifre certe sulle risorse che il sistema sanitario ha a disposizione almeno per tre anni. Quello che abbiamo in Basilicata con il Crob non è solo ottima ricerca sanitaria ed ottima assistenza, ma è anche un esempio importante per quanto riguarda le attività per l’umanizzazione delle cure”.

“La nostra ambizione – ha quindi concluso il direttore generale dell’Irccs-Crob, Pasquale Amendola – è quella di riporre al centro dell’assistenza la persona, e vogliamo farci trovare pronti a quello che il Patto della Salute porrà come vincolo alle strutture sanitarie della Regione”.

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