Itrec di Rotondella. La Sogin al Tavolo della Trasparenza: non si conoscono aree potenzialmente idonee per il Deposito Unico scorie

Impianto ITREC di Rotondella - Telemanipolatori

Impianto ITREC di Rotondella – Telemanipolatori

Non è stato ancora individuato il deposito nazionale per le scorie nucleari e anche per la Basilicata, come per altre regioni italiane, saranno applicati i 16 criteri che porteranno all’individuazione del sito. Questo è quanto è stato chiarito stamane da Sogin, in apertura del tavolo della trasparenza tenutosi in Regione, in merito all’intervista rilasciata alla stampa nazionale dall’amministratore delegato Casale, il quale – secondo quanto riportato – avrebbe indicato  la Basilicata come il luogo idoneo per la realizzazione del deposito unico di scorie nucleari.

Oltre al tema posto in apertura, la Sogin ( la società di Stato che si occupa del decommisioning degli impianti nucleari) ha relazionato sullo stato di smantellamento del sito Itrec di Rotondella. Le operazioni in corso sono la bonifica del deposito interrato, la realizzazione dell’impianto di cementificazione dei rifiuti liquidi radioattivi, lo stoccaggio a secco del combustibile irragiato e il trattamento dei rifiuti solidi che verranno poi trasferiti a quello che sarà il Deposito Nazionale.

Altro tema affrontato al tavolo è stato quello relativo all’incidente verificatosi il 21 agosto scorso. Si è trattato – ha spiegato Sogin – di un lieve percolamento al quale si è fatto subito fronte, senza provocare danni all’ambiente, ai cittadini e ai lavoratori.

Il tavolo, al quale hanno partecipato anche Ispra, Arpab associazioni ambientaliste, si è concluso solo nel pomeriggio e verrà aggiornato – secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale al ramo, Aldo Berlinguer, con cadenza semestrale.

http://youtu.be/hrzZVDNojxk

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