Stamina. A Brescia per far rispettare la sentenza, Daniele ricoverato in gravi condizioni

Vito Tortorelli, nonno di Daniele

Vito Tortorelli, nonno di Daniele

BRESCIA – Cominciano ad arrivare i primi pazienti fuori dall’ospedale civile di Brescia dove alle 11 è atteso anche Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation dove è anche previsto un incontro tra il direttore generale del Civile Ezio Belleri e Agostino D’Antuoni, segretario nazionale di “Io Cambio”.

“Siamo qui per pretendere la continuazione della terapia perché le condizioni di Daniele stanno peggiorando. Entro in ospedale con un avvocato e un ufficiale giudiziario per far rispettare la sentenza del tribunale di Matera”: lo ha detto fuori dagli Spedali civili di Brescia il nonno di Daniele Tortorelli, il bambino per il quale il Tribunale di Matera ha imposto agli Spedali Civili di riprendere le cure con il metodo Stamina. “Mio nipote con le cure è migliorato e deve continuare” ha ribadito l’uomo.

[ aggiornamento delle 15.30 ]

“L’inchiesta influenza gli altri magistrati e influenza la struttura ospedaliera”. Così Maurizio Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, oggi a Brescia ha parlato dell’inchiesta di Torino che lo vede indagato. “Credo – ha aggiunto – che assisteremo alla morte progressiva di un paziente al mese. Rimpiango l’Iraq dove ho lavorato. Vuol dire che per l’Italia è un brutto momento”.

Agli Spedali Civili di Brescia era presente anche Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation. “Voglio vedere se l’ospedale non rispetta le sentenze della magistratura. Io in una mia azienda non mi rifiuterei mai di eseguire un ordine scritto da un tribunale”. Secondo Vannoni, che è candidato alle elezioni europee, “le cure con il metodo Stamina stanno funzionando. Lo dicono i pazienti e i loro medici. Mi chiedo perché debbano essere sospese”.

Intanto i medici degli Spedali Civili di Brescia, secondo quanto afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco: “hanno giustamente dichiarato la volontà di attendere le conclusioni della seconda Commissione di esperti internazionali, nominata dal ministero della Salute, proprio al fine di valutare la sussistenza o meno dei criteri e dei requisiti per l’avvio di una sperimentazione del cosiddetto ‘Metodo Stamina’. A questi medici, che sono le seconde vittime, va altrettanto rispetto e convinta solidarietà”.

[ aggiornamento delle 16.05 ]

È stato ricoverato agli Spedali Civili di Brescia Daniele Tortorelli, il bambino di Matera affetto dalla malattia di Niemann Pick. Le condizioni del bambino, in cura con il Metodo Stamina, sarebbero peggiorate nelle ultime ore. Non è ancora stato deciso se Daniele potrà essere sottoposto alle infusioni secondo il metodo Stamina.