Sanità pubblica, una ricerca sulle regioni europee: Italia del Nord a metà classifica, Basilicata la migliore tra le peggiori.

Schermata 2013-07-26 alle 17.35.51Nell’ambito di un incontro annuale sulla qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione al Cnel – il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, organo di consulenza delle Camere e del Governo in merito all’elaborazione della legislazione economica e sociale – è stato presentato il risultato di una ricerca condotta dall’Università di Goteborg, in Svezia, sulla Sanità Pubblica, ricerca che ha preso in considerazione i 18 paesi europei e li ha “messi a confronto” classificando tutte le 172 regioni di cui sono composti.

Per l’Italia la situazione è impietosa: su 18 Paesi siamo decimi in classifica per qualità della sanità pubblica e tredicesimi per l’equità nell’offerta dei servizi.

Analizzata la situazione per regioni, ancora una volta la Basilicata si distingue per essere una delle migliori tra le regioni peggiori.

Sono, infatti, quasi tutte meridionali le “peggiori” regioni, in termini di offerta di servizi sanitari nel settore pubblico.

Con la Calabria al 170° posto (su 172) e la Basilicata al 137° per la Qualità della Sanità Pubblica e, rispettivamente, terz’ultima ed al 136° per l’attribuzione di un trattamento equo nei servizi sanitari pubblici.

Del resto anche dal Censis, che ha misurato lo stato di salute della sanità italiana, è venuta una conferma del dato negativo riguardante, in particolare, tutta l’area meridionale.

Dunque, agire sui comportamenti e soprattutto sulle scelte di dirigenti e operatori nel lavoro quotidiano non è più solo un’esigenza, ma una necessità.

La tabella completa

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La Tabella con le classifiche

La Tabella con le classifiche

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