Inaugurato al “Madonna delle Grazie” il reparto per detenuti.

Il nosocomio materano.

Matera – Inaugurato nella mattinata di lunedì all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera il reparto destinato agli ospiti degli Istituti Penitenziari. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni politiche e degli amministratori della Asm., nonché di operatori della struttura sanitaria, sua Eccellenza monsignor Salvatore Ligorio, arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha benedetto l’area di degenza penitenziaria ubicata al piano -2 del corpo C/D. La struttura, in piena sicurezza e confortevole, dispone di 2 stanze per il ricovero con altrettanti locali guardiania; vi è anche un locale parlatorio, due gli ingressi, uno dall’esterno, ed uno direttamente dall’interno del Madonna delle Grazie così da poter accedere agevolmente ai reparti utilizzando gli ascensori. Nel corso dell’inaugurazione si è parlato di momento consolatore per trovare risposte di speranza nel futuro, queste le parole utilizzate da monsignor Ligorio. L’assessore alla salute della regione Basilicata, Martorano, nel ricordare il protocollo sottoscritto di recente con l’amministrazione penitenziaria regionale teso al ripristino delle strutture esistenti e ad una organizzazione ottimale, ha parlato di struttura che permetterà di svolgere in maniera degna e adeguata la funzione sanitaria e carceraria. Il direttore degli Istituti Penitenziari per il sud Italia, Acerra, ha sottolineato che in pochissimi anni si sono fatti passi da gigante in regione e che con l’apertura del nuovo reparto a Matera ci si può ritenere davvero all’avanguardia. A chiudere la cerimonia di inaugurazione, Celestina Gravina, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Matera, che ha parlato di luoghi termometro della civiltà del paese, disegnati a misura d’uomo. Per la realizzazione del reparto destinato agli ospiti degli Istituti Penitenziari l’investimento è stato pari a 250mila euro ed è stato affrontato dalla Regione Basilicata e dall’Azienda Sanitaria del materano in accordo con l’amministrazione penitenziaria.

 

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