Alimentarsi correttamente, si comincia prima della nascita

MATERA – Non è mai troppo presto per iniziare ad alimentarsi correttamente. Già nella fase prenatale è quindi necessario adottare un corretto stile alimentare, che poi è necessario trasferire al bambino nelle successive tappe dell’infanzia, perché l’obesità, che è ormai diventata una vera e propria piaga sociale, è l’esito drammatico di una serie di errori e cattive abitudini, concatenate nel tempo. Questo in estrema sintesi il messaggio che sarà veicolato dal corso di formazione, suddiviso in tre moduli, “La nutrizione pediatrica”, rivolto a pediatri, ginecologi, psicologi, infermiere ed ostetriche, che avrà luogo settimanalmente, per tre sabato, nell’auditorium dell’ospedale Madonna delle Grazie, a partire dal prossimo 12 novembre, con inizio alle ore 8 e 30. “La gestione del bambino obeso” e “La sicurezza alimentare in pediatria” saranno solo alcuni degli aspetti che saranno affrontati dagli esperti che prenderanno parte al corso, suddiviso in tre moduli. Una cosa è certa. L’Italia è sempre più extralarge. In venti anni la percentuale di persone in sovrappeso o obesi è aumentata del 10%. Così oggi, di fatto, un italiano su due deve fare i conti con i chili in eccesso. Secondo l’Adi, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, non sarebbe vero che la crisi mette a dieta gli italiani, malgrado il calo dei consumi dei beni di prima necessità. La spiegazione, sostengono gli esperti, va ricercata nel fatto che si spende meno per il cibo, ma troppo spesso si mangia male. Alla luce di questa tendenza, va forse inquadrato anche il dato relativo alla Basilicata che guida la classifica dell’Adi, con il 34 percento degli uomini in sovrappeso e il 42 percento delle donne. Non incoraggia affatto il dato relativo ai bambini: in Basilicata circa quattro bambini su dieci sono in sovrappeso o obesi.

 

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