Asi: un centro di alta qualità scientifica che merita più attenzione

Il Centro di Geodesia spaziale a Matera

MATERA – Dallo tsunami del 2004, che provocò morti e distruzioni sulle coste dei paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano, a quello di qualche giorno fa che ha investito vaste aree del Giappone. Due eventi di fronte ai quali si riconferma la qualità e la preparazione scientifica dei tecnici che operano nel centro Giuseppe Colombo di Murgia Terlecchia. Come avvenne sette anni fa, anche in questa occasione sono stati gli esperti del centro materano dell’Agenzia spaziale italiana a determinare con estrema precisione gli effetti dell’imponente evento sismico sullo spostamento dell’asse terrestre. Come nel 2004, anche stavolta si tratta di una manciata di centimetri che, a sentire gli addetti ai lavori, poco o nulla incideranno sui cambiamenti climatici e sulla durata dei tempi giorno-notte. La risposta che da Matera è pervenuta in tempi rapidissimi alla comunità scientifica nazionale rappresenta un altro tassello che si aggiunge al difficile ed ostico capitolo degli studi dei terremoti e delle conseguenze ad essi collegati, programma che resta alla base dell’attività dell’Agenzia Spaziale Italiana dependance di Matera. Per l’operatività del Centro Giuseppe Colombo della Murgia Materana si e’ trattato di  una ulteriore conferma della sua qualità che stride con la lentezza che sta caratterizzando l’operazione messa in campo da Regione ed Asi per il potenziamento della stazione scientifica materana. In quest’angolo di Murgia, trent’anni dopo la nascita della struttura, con un investimento di una trentina di milioni di euro, si intende dare corpo alla nascita di una cittadella dello spazio, operazione che potrebbe rappresentare un salto di qualità per l’intero territorio che finalmente si proietterebbe lungo un cammino ricco di innovazione e di tecnologie d’avanguardia. Tuttavia, le procedure per sostenere il programma Asi-Regione, continuano ad osservare inspiegabili rallentamenti soprattutto da parte del massimo ente territoriale lucano che non sta manifestando la dovuta attenzione verso obiettivi che potrebbero contribuire a dare la necessaria scossa all’economia lucana ancora arroccata intorno a modelli di sviluppo che poco hanno a che fare con il futuro che invece prosegue la sua marcia verso traguardi vecchi e superati.

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