L’australiana gioca d’anticipo? Ecco come affrontare l’influenza stagionale

Sono tre i ceppi virali influenzali che hanno circolato nell’emisfero meridionale del pianeta. Ora, con l’arrivo dei mesi invernali, l’influenza, come tutti gli anni, è attesa al Nord e quindi anche da noi. Nel Sud del mondo, avvertivano nei giorni scorsi i virologi, la situazione è sotto controllo anche se c’è qualche focolaio più virulento. Le raccomandazioni ministeriali tengono conto dell’attuale livello di allerta pandemica, per il virus H1N1. Per mesi è sembrato che il mondo fosse sull’orlo di una catastrofica pandemia causata dal virus H1N1, poi l’emergenza è rientrata e l’interesse verso l’influenza e le sue possibili conseguenze è si rapidamente ridimensionato. Il vaccino trivalente sarà quindi composto dall’antigene analogo al cosiddetto ceppo “Pandemico” e dai due australiani. Come ogni anno, parte la campagna antinfluenzale per la stagione 2010-2011. Nella relativa circolare, emanata nello scorso mese di luglio, sono contenute le indicazioni sulla composizione del vaccino e le categorie dei soggetti, cui sarà offerto gratuitamente da parte delle Regioni. La vaccinazione rimane, come già sottolineato, lo strumento più efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze, sia per proteggere se stessi che per ridurre la diffusione dell’infezione. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile. Per i bambini al di sotto dei nove anni di età mai vaccinati in precedenza, si raccomandano – informa il Ministero – due dosi di vaccino a distanza di quattro settimane l’una dall’altra.

 

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