Ufo nei cieli materani? Solo suggestione e fantasia

MATERA – Dietro l’avvistamento di un oggetto volante non identificato c’è sempre una spiegazione scientifica. O quasi sempre. Ne è convinto il dottor Giuseppe Bianco, responsabile del Dipartimento Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana, che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi in merito ad un fenomeno che d’estate riesce sempre a destare attenzione e curiosità. Anche perché, nei primi mesi di questa lunga estate, secondo quanto riportato su alcuni blog e, naturalmente, sull’immancabile youtube, i visitatori avrebbero deciso di sfrecciare sui cieli materani, oltre che su quelli cinesi e americani. Niente paura. I bagliori più o meno misteriosi delle romantiche notti estive sono sempre riconducibili a fenomeni naturali o ad artifici umani più o meno affascinanti, ma anche, il più delle volte, ad una scarsa conoscenza delle mappe celesti. Questo naturalmente non significa affatto escludere la possibilità che in qualche angolo remoto dell’universo si celino vere e proprie forme di vita evoluta. E qui non si tratta di fare illazioni o fantasticherie. Nel 1961 l’astronomo Frank Drake, sulla base di calcoli statistici e probabilistici, stimò che nella nostra Galassia, il numero di civiltà extraterrestri evolute oscillerebbe fra 10 e 5000. Quanto poi alla possibilità di un eventuale contatto fra la nostra ed  altre civiltà evolute, il discorso si complica notevolmente, divenendo di fatto, irrealizzabile.

 

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