Sanremo 2020, vince il tarantino Diodato con “Fai rumore”. Il premio dedicato a Taranto

 “Dedico il premio alla mia città, Taranto, in cui bisogna fare rumore, per tutti coloro che lottano ogni giorno in una situazione insostenibile”. Queste le prime parole di Diodato, che ha trionfato, con la sua “Fai rumore”, durante la 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Al secondo posto, Francesco Gabbani, seguito dai Pinguini Tattici Nucleari. Una canzone quella dell’artista tarantino, che parla di un amore finito ma che ancora brucia e invita a non cedere al silenzio dell’indifferenza, ma a combattere contro le incomprensioni. Un trionfo quello dell’artista che è riuscito ad ottenere anche il premio della critica “Mia Martini” e il premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Nato ad Aosta, il 38enne Diodato ha origini pugliesi e infatti ha vissuto a Taranto, prima di trasferirsi a Roma per studiare al DAMS. Diodato, dopo la vittoria, ha anche dichiarato di “poter aiutare il Primo Maggio del capoluogo jonico”, concerto di cui è anche direttore artistico, “coinvolgendo altri artisti per aiutare una città che vive una situazione inaccettabile”. Sui social, grande la soddisfazione tarantini e dei pugliesi in generale per questa vittoria, si sono infatti rincorsi tweet e post che hanno omaggiato il talento e la bravura dell’artista. Sul palco dell’Ariston, però, c’erano altri artisti pugliesi e lucani; tra questi, la salentina Elodie con la sua “Andromeda”, che in classifica ha raggiunto la settima posizione e il lucano Alberto Urso, in quattordicesima posizione. A calcare il palco di Sanremo, tra le nuove proposte, anche un’altra tarantina, Gabriella Martinelli che insieme a Lula ha portato sul palco “Il gigante d’acciaio”, una canzone dedicata a Taranto e alle vicende dell’ex Ilva, che però purtroppo è stata eliminata durante la seconda serata del Festival.