Basilicata: riordino dell’Arpab, sì alla legge in commissione

La seconda commissione del consiglio regionale della Basilicata “ha licenziato a
maggioranza la delibera di giunta del 13 dicembre 2019 avente ad oggetto ‘Proposta di legge – Riordino della disciplina per Agenzia regionale per la Protezione ambientale (Arpab)'”.
Lo ha reso noto l’ufficio stampa dell’assemblea, spiegando che la commissione ha ascoltato sull’argomento il direttore generale dell’Agenzia, Edmondo Iannicelli, e il direttore tecnico scientifico, Nicola Ungaro (alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale all’ambiente, Gianni Rosa).Iannicelli ha presentato alla Commissione un documento che contiene alcune “perplessità riguardo ad alcuni aspetti del disegno di legge. Tra questi l’estensione della gratuità delle
prestazioni potrebbe comportare costi di non poco conto da sostenere perché sono prestazioni che richiedono professionalità, risorse tecnologiche e finanziarie”. Riferendosi alla “possibilità di aprire nuovi laboratori sul territorio lucano”, Iannicelli ha spiegato che, “sotto il profilo dei costi, la creazione di altri laboratori richiederebbe notevoli risorse aggiuntive senza avere la
certezza di un ritorno. La prevista soppressione del direttore amministrativo, invece, determina un irrigidimento della struttura e comporta la necessità di garantire idonee figure a presidio delle singole funzioni dirigenziali che si esplicano nell’attività di verifica della regolarità amministrativo contabile degli atti. Ciò comporterebbe un conseguente costo aggiuntivo”.
Ungaro ha approfondito “l’aspetto che riguarda la possibilità di istituire altri laboratori sul territorio regionale oltre ai tre già presenti. A livello nazionale e internazionale
l’orientamento è supportare attività di campo decentralizzate accentrando, invece, i laboratori di analisi con l’obiettivo di ammortizzare il costo delle attrezzature necessarie al loro
funzionamento, dandogli l’opportunità di farli lavorare il più possibile. Fare un investimento su più strutture laboratoristiche è in controtendenza rispetto a quello che si sta facendo. Accentrare i laboratori serve a rendere più efficace ed efficiente il sistema. Un laboratorio costa circa
1,2 milioni di euro. Arpa Lombardia da undici laboratori è arrivata ad averne due, l’Arpa Toscana da undici è arrivata ad averne tre”. Prima della votazione, Rosa che ha ribadito “l’obiettivo del disegno di legge per avere un’agenzia che funzioni” e ha sottolineato “il risparmio in termini di risorse e la riorganizzazione dell’Agenzia previsti dal disegno di legge”. L’assessore ha anche spiegato la riduzione dei costi che “deriverà, tra l’altro, dalla soppressione del direttore amministrativo ma anche il risparmio non valutabile legato alla riorganizzazione dell’Agenzia regionale perché saranno soppressi i ruoli dei dirigenti delle sedi di Potenza e Matera”.