ArcelorMittal: stop all’altoforno 2. Iniziata la fase di spegnimento

Durerà nel complesso circa un mese la fase di spegnimento totale dell’altoforno2 nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. L’impianto non potrà più essere utilizzato, così come disposto dal giudice dinanzi al quale si svolge il processo per la morte dell’operaio Alessandro Morricella, avvenuta nel giugno del 2015.

Significa che l’impianto non può essere più caricato per la produzione della ghisa e dei sottoprodotti ma dovrà smaltire il residuo e osservare le procedure di spegnimento secondo un cronoprogramma che durerà circa un mese.

Il giudice ha chiesto al custode giudiziario dell’area a caldo Barbara Valenzano di fornire entro martedì 17 dicembre una serie di informazioni in merito alle modalità e alle tempistiche dello spegnimento. Sono scaduti i tre mesi concessi dal Tribunale del riesame per ottemperare alle prescrizioni (tra cui l’automazione del campo di colata).

Come indicato dalla stessa multinazionale quando comunicò la “sospensione dell’esercizio dello stabilimento siderurgico di Taranto” in seguito alla retrocessione dei rami d’azienda, la fermata dell’altoforno deve essere “preceduta dell’abbassamento della carica, cioè del consumo dei contenuti dell’altoforno”.