Ex Ilva di Taranto, Emiliano: “Mittal sta cercando di mettere in crisi il governo”

“Mittal sta cercando di mettere in crisi politica il governo italiano. Sta facendo qualcosa senza precedenti nella economia internazionale: una multinazionale che cerca, sia pur forse indirettamente, di far cadere un governo. Mai vista nella storia una cosa del genere”. Usa parole forti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo sulla crisi dell’ex Ilva di Taranto nel corso della trasmissione Petrolio su Rai2. E poi, il governatore ha aggiunto: “Stanno rallentando la fabbrica, la stanno portando quasi in coma, spero senza ucciderla. Si stanno prodigando a creare quanto più allarme possibile per mettere in crisi il governo italiano”. Non si distanzia dal pensiero del presidente Emiliano, anche Maurizio Landini, segretario generale della Cgil che, a margine della manifestazione nazionale dei pensionati, ha dichiarato: “Quello che ArcelorMittal sta facendo è illegittimo, perché c’è un accordo che va applicato e anche l’idea di spegnere gli impianti è per noi inaccettabile. Non saremo complici di una scelta di questo genere, troveremo tutti i modi e tutte le forme possibili, perché lì la gente vuole produrre acciaio senza inquinare, non vuole chiudere impianti”. Intanto, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, minaccia ArcelorMittal di trascinare la multinazionale in tribunale, chiedendo di rispettare i patti con lo Stato. “Quella multinazionale ha firmato un contratto con lo Stato – ha dichiarato il ministro Di Maio – e quindi con il popolo, e se pensa di potersene andare credendo di avere di fronte uno Stato che gli dice ‘vai pure, non succede nulla’, ha sbagliato Stato e Governo”. E intanto, l’uscita di ArcelorMittal dall’Ilva e dall’Italia è sempre più vicina. La Corte suprema indiana ha infatti dato il via libera alla società per l’acquisizione di un gruppo siderurgico indiano Valore, tra acquisizione e investimenti: 6,15 miliardi di euro; un impegno finanziario non molto distante da quello preventivato per acquisire l’ex Ilva, circa 4,2 miliardi. Investimento che quindi adesso verrà dirottato da Taranto verso l’India.

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