Ilva, Arcelor Mittal: “Per noi il contratto può essere legalmente sciolto”

L’azienda punta i piedi al tavolo del Mise. Patuanelli: “Hanno parlato di scudo penale, tutto deriverebbe da lì”. Conte: “Si assumono una grande responsabilità”
“Noi siamo qui perché riteniamo che il contratto legalmente possa essere sciolto. Questo è quello che abbiamo chiesto e stiamo agendo in coerenza”.L’Ad di ArcelorMittal, Lucia Morselli, sembra lasciare pochi spiragli al termine del tavolo sull’ex Ilva convocato al Ministero dello Sviluppo Economico. “Riteniamo che non siano stati rispettati i termini del contratto stesso, dal punto di vista legale. L’area a caldo sta migliorando, il piano ambientale è assolutamente rispettoso dei tempi previsti, ma non è ancora nelle condizioni in cui dovrebbe arrivare nel 2023, quindi continua ad essere dal punto di vista ambientale non ottimale. Fino a qualche settimana fa questo non era un crimine ora lo è. E non è una cosa di poco conto”. L’azienda torna quindi a parlare di scudo penale, tanto che il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli sembra spiazzato. Una posizione contro cui si scaglia anche Giuseppe Conte su Facebook. “Arcelor Mittal si sta assumendo una grandissima responsabilità” sull’ex Ilva, in quanto la decisione dello stop “prefigura una chiara violazione degli impegni contrattuali e un grave danno all’economia nazionale. Di questo ne risponderà in sede giudiziaria sia per ciò che riguarda il risarcimento danni”. Intanto i commissari straordinari di Ilva e delle società del gruppo in amministrazione straordinaria in una nota ribadiscono che “il preteso recesso” da parte di Arcelor Mittal “è stato indebitamente esercitato e che, conseguentemente, non sussistono le condizioni giuridiche per la retrocessione dei rami di azienda oggetto del contratto di affitto”. I commissari riferiscono anche che è stato depositato il ricorso cautelare d’urgenza al tribunale di Milano contro lo stesso recesso.
https://youtu.be/sQqxEsq8EEw
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