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Bari, arriva il Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati

Si chiama “Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati” ed è un documento che fornisce una valutazione dei titoli di istruzione superiore ottenuti nel Paese di provenienza, anche in assenza di documentazione originale, consentendo l’ammissione a ulteriori studi nelle università dei Paesi di arrivo e agevolando il processo di integrazione e di occupazione dei beneficiari di asilo politico o protezione internazionale. I valutatori del Consiglio di Europa e il Cimea hanno scelto l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, per offrire direttamente una chance di riconoscimento delle qualifiche e dei titoli di studio ottenuti precedentemente all’arrivo in Italia. Il passaporto potrà essere utilizzato dai rifugiati anche in altri Paesi Europei e potrà essere rilasciato anche per titoli di istruzione secondaria, diventando quindi utilissimo per l’accesso all’istruzione accademica. Due i requisiti indispensabili per la partecipazione al progetto basato sul riconoscimento della Convenzione di Lisbona del Consiglio d’Europa: lo status dei candidati, verrà infatti data priorità a coloro che sono già in possesso dell’asilo politico o della protezione internazionale, e l’aver conseguito almeno un titolo finale di scuola secondaria superiore che consenta l’accesso all’istruzione accademica nel Paese in cui il titolo è stato ottenuto. Per partecipare è necessario compilare un questionario, che deve essere richiesto entro il 10 ottobre, prodotto dal Consiglio d’Europa in lingua inglese, francese o araba, produrre i documenti identificativi che attestano lo status di rifugiato e fornire copia dei documenti degli studi nel proprio Paese. Una volta completato, il questionario deve essere inoltrato, con la documentazione necessaria, entro il 18 ottobre, a: l.brambillapisoni@cimea.it.

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