Xylella, Bellanova: “Basta polemiche, solo soluzioni”

“Lavorerò con ci ha messo la testa e non con chi si è affidato agli sciamani”. Sono queste le parole del ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova che in una intervista a Radio24 mattino, in merito alla questione Xylella, ha affermato che non bisogna alimentare polemiche, ma dare risposte ad un settore che merita di tornare al centro del paese. “Dobbiamo garantire – ha spiegato il ministro – continuità alle istituzioni, non rivoltare come un calzino il ministero ma farlo funzionare.

E’ evidente che sulla Xylella non è stato fatto tutto quello che andava fatto: siamo stati condannati dalla Ue e parte della Puglia è devastata sia dal punto di vista economico che paesaggistico. Ma non prevarrà – ha concluso – la polemica sulla politica”. Niente polemiche quindi, ma solo soluzioni per un problema che continua ad affliggere il Mezzogiorno. In una nota condivisa Coldiretti Puglia evidenzia che secondo i dati dell’ultimo monitoraggio, che risale ad agosto, sono stati trovati altri 43 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto, con il numero di piante infette che sale a 928. Da Brindisi a Santa Maria di Leuca, si legge nella nota, ci sono 100 chilometri di patrimonio olivicolo devastato.

Coldiretti afferma che dal 2015 in questa area non vengono effettuati monitoraggi col venire meno dell’obbligo degli abbattimenti e dei monitoraggi in un’area infetta di quasi 200mila ettari con 21 milioni di ulivi. In merito alla polemiche tra alcuni parlamentari grillini e il neo-ministro all’Agricoltura il deputato pugliese Marcello Gemmato ha affermato che con nuovo governo Pd-M5s emergono le prime spaccature interne e la Xylella torna ad essere frutto di teorie complottistiche.

“In Puglia – continua il deputato pugliese – si è detto di tutto sul tema: dall’enzima del latte che, a detta di un consigliere regionale M5s, avrebbe potuto inibire il batterio, all’altalena delle posizioni del governatore Michele Emiliano che puntualmente smentiva se stesso. Per questa visione scellerata da parte di entrambi i partiti, che si accingono a gestire i temi più delicati degli italiani, il territorio pugliese ha subito ingenti danni in termini sia economici sia paesaggistici a cui ha fatto seguito anche la condanna da parte della Corte di Giustizia europea”.

Share Button