Scuola, Tar cancella bocciatura: l’Avvocatura di Stato valuta il ricorso

Continua a far discutere la decisione del Tar di Bari che ha permesso a un liceale 16enne, di un liceo classico di Bari, di essere ammesso agli esami di riparazione per colmare il debito formativo.

Ad esprimersi adesso è l’Avvocatura dello Stato che valuterà l’impugnazione della sentenza. La sentenza non ha cancellato la bocciatura, ma ha permesso l’accesso ai corsi di recupero. Nei fatti una promozione. Non c’è, infatti, il tempo necessario per organizzare i corsi di recupero e i relativi esami di riparazione prescritti dal Tar. Secondo i giudici amministrativi la famiglia non sarebbe stata informata preventivamente del rendimento scolastico del figlio. Il Tar ha affermato che non basta il registro elettronico, un nuovo software con il quale i genitori possono verificare in tempo reale assenze, voti e andamento scolastico dei propri figli.

La storia raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno ha scatenato i commenti del popolo del web. Molti utenti si sono scagliati contro il Tar ritenendo assurda la sentenza e il comportamento della famiglia. Il ragazzo protagonista della vicenda alla fine dell’anno scolastico aveva riportato 9 insufficienze su 11 materie e aveva avuto anche un rapporto difficile con i compagni di classe. A partire da giovedì prossimo verrà invece ammesso a frequentare la terza classe del corso quadriennale a indirizzo internazionale. Anche le famiglie dei compagni di classe hanno espresso indignazione per la vicenda. “Quello che emerge – hanno affermato – è un insegnamento sbagliato e ci auguriamo che questa decisione venga corretta”.

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