Taranto, Fim Cisl: “Emissioni continue da parte dei camini di ArcelorMittal”

Il sindacato: “L’azienda deve installare i filtri il prima possibile”
Ancora fumi incontrollati dai camini dell’ex Ilva. La Fim Cisl di Taranto, in una lettera all’azienda e al Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl, segnala “l’ennesima, massiccia emissione convogliata in ambiente” da parte del Camino E312 dello stabilimento ArcelorMittal senza, secondo il sindacato, che venga messa in atto “alcuna contromisura operativa concreta mirata alla soluzione del problema”. Per Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto Fim Cisl Taranto, le emissioni “si ripetono con frequenza” e “gli impegni di manutenzione intensiva concordati si rivelano assolutamente inefficaci”. Per i camini, sostiene il sindacalista, “occorre accelerare l’installazione dei filtri a manica Meros, investimento approvato in sede di conferenza al ministero per l’Ambiente, per un costo di circa 60 milioni di euro”. “La prima linea – aggiunge – sarà completata a settembre 2021, mentre la seconda entro maggio 2023, ma sono necessarie contromisure ponte più immediate. Non possiamo assolutamente accettare – osserva Prisciano – che sino a quando non saranno installati i filtri, ci siano emissioni continue e del tipo a cui stiamo assistendo ripetutamente”. La Film Cisl di Taranto segnala infine “un’anomalia alle cokerie che riguarderebbe la macchina caricatrice del fossile, legata a un tempo di distillazione del coke inferiore al previsto”.

 

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