Xylella, abbattuti 27 ulivi nel brindisino. Al via il Piano Salva-Ulivi

Obiettivo, contenere l’avanzata inesorabile della Xylella fastidiosa nelle province di Brindisi e Taranto. Al via il “Piano salva ulivi”, promosso da Arif, con l’abbattimento di 27 ulivi a Francavilla Fontana. Entro metà settembre, nel territorio fra le due province saranno infatti abbattuti 650 alberi. Sono state inoltre incrementate le squadre che sono passate da una a 26 per adottare più velocemente le misure fitosanitarie imposte dall’Unione Europea e non incorrere in procedure di infrazioni. A darne notizia è Coldiretti Puglia che rimarca l’importanza di abbattimenti chirurgici e tempestivi, perché intervenire senza tentennamenti su una pianta malata salva migliaia di ulivi. “I tre mesi di anticipo sull’avvio dell’attività di monitoraggio è un altro dato positivo, anche in considerazione dei risultati delle analisi molecolari, effettuate sugli individui adulti catturati che hanno evidenziato un andamento sostanzialmente costante degli individui positivi a Xylella fastidiosa nella zona infetta, passando dal 32% nella prima decade di luglio, al 36% in questo ciclo di monitoraggio” questo il commento del presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. Emblematico quanto accaduto a Martina Franca, dove nel 2016 è stato ritrovato un unico ulivo infetto e l’averlo espiantato tempestivamente ha bloccato l’avanzata della malattia, tanto che in quel comune non sono più stati accertati casi di ulivi positivi alla Xylella. Ne è stato abbattuto 1 per salvare tutti gli altri”, ha proseguito il presidente Muraglia. In 5 anni il danno del patrimonio degli ulivi solo nel Salento ha superato 1,2 miliardi di euro. Numeri che continuano a preoccupare l’intero comparto che chiede risposte immediate. La Xylella infatti nella zona di contenimento ha continuato ad infettare ulivi, tutti prossimi alle piante positive ritrovate con il monitoraggio 2017/18 ad Ostuni: “Evidentemente se fosse stata applicata per tempo e alla lettera la normativa comunitaria – ha aggiunto Coldiretti Puglia – il focolaio sarebbe stato estinto, piuttosto che risultare ad oggi ancora attivo, con piante malate che costituiscono fonte di inoculo e diffusione ulteriore della Xylella”.

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