Criticità Sanità Matera e provincia, Cgil, Cisl e Uil: “No a facili allarmismi”

 

Chiarezza sulla situazione della sanità materana, ripresa del piano di assunzioni, rilancio delle funzioni dei presidi ospedalieri e dei servizi della medicina del territorio: sono le richieste che Cgil, Cisl e Uil e le federazioni di funzione pubblica chiedono alla Regione Basilicata per affrontare in maniera efficace le diverse problematiche negli ospedali di Matera e Policoro. E’ quanto hanno chiesto stamani, nel corso di una conferenza stampa, i segretari provinciali Eustachio Nicoletti (Cgil), Giuseppe Amatulli (Cisl) e Franco Coppola (Uil), quest’ultimo anche referente della Funzione pubblica, e i segretari Giulia Adduce (Fp Cgil) e Giuseppe Bollettino (Fp Cisl). “Alla Asm – hanno detto i sindacalisti – il problema più grande che va risolto è quello della carenza di personale. Su 2.121 unità in servizio a maggio scorso nel 2019 cesseranno di lavorare 120 dipendenti e altre 40 uscite sono previste per il biennio 2020-2021. Altre 157 unità per vari motivi sono costrette ad assenze e 421 hanno limitazioni di impiego, a fronte di sole 32 assunzioni per le quali sono state avviate le procedure concorsuali. Si comprende che la situazione è esplosiva e che un evento ordinario come la fruizione delle ferie estive, se non governato, può determinare la parola fine di molti servizi”. I sindacalisti hanno chiesto, inoltre, il rafforzamento della sanità nel Materano “nella doppia articolazione – hanno detto – ospedaliera e territoriale, per far sì che si possa rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini”

 

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