Autonomia differenziata. La Basilicata che posizione prende?

E’ l’autonomia differenziata il tema richiamato dall’opposizione in Consiglio regionale lucano con accuse al governatore Vito Bardi e al centrodestra di “silenzo assordante che ogni giorno che passa diventa sempre più imbarazzante.” A dirlo sono il presidente della seconda commissione e consigliere di Avanti Basilicata, Luica Braia, primo firmatario di una mozione sostenuta dal vice presidente dell’assemblea regionale e consigliere di Comunità Democratiche, Mario Polese.
Mentre a livello nazionale il governo tra Lega e Movimento 5 Stelle discute sul da farsi per le richieste delle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, secondo i due esponenti di centrosinistra, il presidente e la sua maggioranza stanno dando vita a sospetti per la mancanza di una posizione. “O Bardi non si rende conto dell’attualità dell’intera questione – hanno scritto in una nota – oppure il suo è un modo per non disturbare i manovratori del Nord suoi alleati.” Bocciata in aula la loro proposta, Braia e Polese, hanno evidenziato l’assenza degli annunciati approfondimenti da parte dei consiglieri di centrodestra per una mozione a difesa dei diritti dei lucani. Preoccupa, in primis, la pretesa avanzata dal Nord di trattenere il gettito fiscale generato sui propri territori con discapito per il Sud del Paese.
Il dibatitto sarà alimentato il prossimo 23 luglio nella Sala A del Consiglio regionale. Insieme ai consiglieri Pittella e Trerotola, chiamati a raccolta i sindaci lucani.
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