Regione Puglia, il rebus del futuro dell’Agricoltura

Dopo il gran rifiuto di Pentassuglia si cerca un nuovo assessore per concludere la legislatura. E Dario Stefano torna ad attaccare Emiliano
Una partita complicata, che si intreccia non solo con il futuro prossimo dell’agricoltura pugliese ma anche della stessa campagna elettorale verso le primarie del centrosinistra che dovranno portare alla scelta del candidato presumibilmente prima della fine del 2019. Le dimissioni bomba dell’ormai ex assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Leonardo Di Gioia hanno creato una situazione difficile da gestire per il presidente della Regione Michele Emiliano, che nelle scorse ore ha dovuto incassare il no da parte di Donato Pentassuglia, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale e componente di C-entra il futuro, l’associazione composta da sei consiglieri “dissidenti” all’interno della sua maggioranza. Una presa di posizione che trasforma il dibattito in un braccio di ferro sull’ultimo scorcio della consiliatura, con i sei che chiedono un cambio di passo rispetto a decisioni non condivise e addirittura un azzeramento della giunta, con un ripensamento netto rispetto alle alleanze con Massimo Cassano e Simeone Di Cagno Abbrescia. Richieste difficili da digerire per Emiliano, che nel frattempo incassa attacchi dall’esterno e dall’interno. A partire dal consigliere Cinque Stelle Cristian Casili che dopo l’audizione dei tecnici dell’Assessorato all’Agricoltura in Commissione regionale sottolinea il fatto che a un anno dalla chiusura del Psr lo stato di avanzamento della spesa complessiva è fermo al 20%. E anche dall’interno del centrosinistra arrivano le bordate dell’ex assessore regionale all’Agricoltura, oggi senatore Pd, Dario Stefano, che intervenendo a Italia Riformista in corso a Montecatini Terme ha detto, parlando della necessaria unità all’interno del partito, “ricordiamoci che nella mia regione, la Puglia, il governatore Emiliano ha fatto campagna elettorale contro il suo partito, il Pd”. Un buon viatico verso le prossime primarie.

 

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