Presentitati a Bari i tre candidati alle Europee per il PD. No all’austerità e più collaborazione tra stati europei

Un Pd che torna ad essere compatto per la grande sfida, quella del 26 maggio 2019 che vedrà la chiamata alle urne per l’elezione del Parlamento Europeo. PD come primo partito del Sud Italia: questo l’obiettivo che i tre candidati alle Europee per il PD, Elena Gentile, Nicola Brienza e Andrea Cozzolino, vogliono raggiungere. Per i Dem, no all’austerità e più collaborazione tra stati europei. Novità per il 26 maggio: la lista comune con il movimento Siamo Europei, fondata dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Quattro i punti cardine del programma presentato a Bari: indennità di disoccupazione e investimenti. Occorre, secondo Pd e Siamo Europei, dare vita a un vero e proprio governo economico europeo, capace di incentivare il lavoro e correggere gli squilibri territoriali che minano la coesione dell’Ue. Poi istituzione di un salario minimo comune per rafforzare il potere d’acquisto e la produttività in modo omogeneo e coordinato. Ancora, equa ripartizione dei rifugiati. Questo è uno dei nodi centrali della contemporaneità politica. Secondo il programma, occorre poi riformare il regolamento di Dublino sulla base del testo votato dal Parlamento. Infine fondi per l’ambiente per rilanciare la lotta al cambiamento climatico rivedendo in modo più ambizioso il pacchetto clima-energia per giungere al dimezzamento delle emissioni nel 2030 e a zero emissioni nette nel 2050.

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