Fanghi di colore rosso nel fiume Cavone. Ordinanza del sindaco di Pisticci (Mt)

 

Fanghi di colore rosso e puzza nauseabonda, si presenta così il fiume Cavone che da alcuni giorni è balzato all’attenzione delle cronache nazionali con l’allarme lanciato, ai microfoni della trasmissione di Striscia la Notizia, dall’associazione Cova Contro.
Le foto documentano la situazione registrata in agro di Pisticci (Mt). Situazione nei giorni scorsi attenzionata anche dall’ente provinciale di Matera che ha ritenuto necessario predisporre alcuni sopralluoghi e verifiche per approfondire la questione. Primo passo una interlocuzione con l’Arpab, la quale ha effettuato dei prelievi sia sui sedimenti, sia nell’acqua. La preoccupazione maggiore è rappresentata dalla possibile presenza di metalli pesanti che potrebbero creare seri problemi alla salute, oltre che all’ambiente.
In attesa che i risultati delle analisi effettuate dall’Arpab facciano chiarezza, dando così riposte alle preoccupazioni evidenziate dagli amministratori locali e dai cittadini, il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, venerdì 10 maggio ha emesso un’ordinanza che impone il divieto di prelievo, captazione, attingimento ed utilizzo delle acque del fiume Cavone.
Provvedimento che fa seguito proprio alle prime indagini effettuate il 4 maggio scorso dai Carabinieri Forestali e dal NIPAAF di Matera, i quali accertavano lungo la sponda sinistra del fiume Cavone, la presenza di una depressione nel terreno di forma semicircolare, ribassata di circa 2 metri, sul cui fondo e lungo i margini era presente materiale melmoso e di colore rosso ruggine. Al momento non si registrano problemi significativi, anche se l’attenzione resta alta.

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