Bari, inaugurata la mostra di Cambellotti nel Palazzo dell’Aqp

Due scrivanie, cinque sedie ed un piccolo mobile contenitore, sono i primi arredi inediti restaurati, in mostra nel Palazzo dell’Acquedotto pugliese. Si tratta di una prima piccola parte di un ampio repertorio di manufatti, 98 per l’esattezza, realizzati dall’artista Duilio Cambellotti, e che presto saranno sistemati all’interno dei vari uffici del Palazzo di via Cognetti. Si tratta di una serie di oggetti, 9 scrivanie, 20 sedute, 58 poltroncine e 11 manufatti vari, facenti parte di un ricco corredo di manufatti progettati dall’artista romano che giunse a Bari nel 1931, incaricato da Gaetano Postiglione, allora presidente di Aqp, di eseguire l’apparato decorativo e gli arredamenti del palazzo progettato dall’inegnere Cesare Brunetti, tra il 1927 e il 1934. Un patrimonio che, grazie al recente lavoro di restauro, che presto interesserà gli altri pezzi di arredamento, si arricchisce di ulteriori, interessanti testimonianze dell’arte di Cambellotti, che ha saputo unire, nelle sue opere, il mondo dell’acqua all’ebanisteria. Un artista a tutto tondo, protagonista nelle arti plastiche, nella scultura, nell’architettura e nel design. La mostra resterà aperta al pubblico fino alla fine dell’anno, arricchendosi di volta in volta di nuovi esemplari restaurati.

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