Legalità, a Bari tavola rotonda “La Mafia…La mia vita, il mio quartiere”

La lotta alla mafia e alla criminalità organizzata passa anche e soprattutto dalla conoscenza, dall’informazione, dall’educazione di quei giovani che un domani saranno chiamati a guidare il Paese verso quei principi che hanno mosso e che continuano a muovere le azioni e i pensieri di grandi uomini, come i magistrati antimafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Se ne è parlato durante la tavola rotonda “La mafia…la mia vita, il mio quartiere”, organizzata, nell’auditorium della della Chiesa del SS Redentore di Bari, dalla FNP Cisl della Puglia e di Bari.  Un quartiere, quello del Libertà, che nonostante la complessità e le difficoltà in cui versa, può contare sulla presenza di presidi di legalità, come la stessa Chiesa del Redentore e del suo parroco, Don Francesco Preite, che al fianco delle forze dell’Ordine, ogni giorno si impegna quotidianamente per trasmettere alle nuove generazioni i valori di giustizia e onestà.

Valori, quelli di giustizia e onestà, che Pinuccio Fazio insieme a sua moglie Lella, porta in giro nelle scuole della Puglia e non solo, dopo la morte del loro figlio, Michele Fazio, vittima innocente di mafia. Nell’occasione, è stato anche presentato il libro “Noi gli uomini di Falcone”, scritto dal generale Pellegrini, che nel 1981, quando la Mafia aveva la Sicilia sotto scacco, era al comando della sezione Anticrimine dell’Arma dei Carabinieri.

Tra i presenti alla tavola rotonda, per riportare la sua testimonianza, anche Luigi Liguori, attuale Questore di Matera che all’epoca dei fatti, tra il ’90 e gli anni 2000, dirigeva la Squadra Mobile di Bari.

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