Ginosa (TA). Emissioni odorigine Aseco, nota dell’assessore Stea

Gianni Stea – assessore ambiente Regione Puglia

In merito alla questione delle emissioni odorigene provenienti dall’Aseco, l’impianto di compostaggio di contrada Lama di Pozzo a Ginosa Marina (Ta), che insiste anche nel territorio di Castellaneta Marina, l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, ribadisce “di voler mantenere il suo impegno in merito alla chiusura temporanea dell’impianto soprattutto nel corso dell’ormai imminente stagione turistica”.

È quanto sottolinea lo stesso Stea a conclusione dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso l’Assessorato e al quale hanno partecipato i sindaci di Ginosa e di Castellaneta, rispettivamente Vito Parisi e Giovanni Gugliotti, quest’ultimo anche nella funzione di Presidente della Provincia di Taranto: il dirigente sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche Giovanni Scannicchio; l’avvocato Pietro De Nicolo per l’Ager; l’amministratore unico di Aseco l’avvocato Maurizio Cianci ed il consigliere regionale Marco Galante.

Nella riunione le parti hanno confermato all’unanimità le decisioni prese nel precedente accordo sottoscritto il 13 febbraio, nel quale si prevedeva: la chiusura temporanea dell’impianto che non potrà andare oltre il 30 giugno 2019, per tutto il periodo necessario per l’esecuzione dei lavori di adeguamento e riapertura nella primavera del 2020 a completamento lavori; la riduzione del quantitativo di rifiuti da 80 mila a 60 mila tonnellate; una tariffa agevolata in favore dei comuni ospitanti l’impianto (Ginosa e Castellaneta); determinazione di una royalty in favore dei comuni di Ginosa e Castellaneta da parte dell’Aseco; monitoraggio periodico da parte delle competenti commissioni dei due comuni presso l’impianto sia durante i lavori di adeguamento sia durante la normale attività.

Le amministrazioni comunali di Ginosa e di Castellaneta, rappresentate dai due sindaci hanno chiesto un passaggio formale di Aseco/Aqp finalizzato alla riduzione del quantitativo della “Forsu” trattata nell’impianto a 60 mila tonnellate annue. Le parti hanno, inoltre, concordato che Aseco in condivisione con AQP, si impegni entro la prossima riunione ad acquisire espressa autorizzazione a presentare alla Regione Puglia istanza di modifica del titolo AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) relativa alla tale riduzione. “Adesso spetta ad AQP, – conclude Stea – fare la propria parte dando risposte in merito alla riduzione del quantitativo Forsu”. (com.)

Share Button