Giornata Fai di Primavera, a Matera anche la visita al Mulino Alvino

Matera. Tra le 90 apertura in Basilicata per le Giornate Fai di Primavera,a Matera anche la visita a un antico manufatto dell’industria molitoria e pastaia di Matera, l’ex Mulino Alvino, con l’ausilio di volontari e dei “piccoli ciceroni” delle scuole medie cittadine. L’antico Mulino, che ha cessato l’attività negli anni ’80 con il marchio “Pasta Lucana”, è in avanzata fase di restauro a opera di privati con una destinazione d’uso legata alla promozione della filiera alimentare territoriale e ad attività turistico-culturali. Il restauro del manufatto, esteso su due livelli e con una superficie coperta di 4.200 metri quadrati, ha consentito di riportare alla luce antiche cisterne e spazi di antica impostazione industriale da impiegare per moderne attività produttive. L’attenzione agli ambienti ipogei e alla città sotterranea spinge inoltre i visitatori a visitare altri ambienti, contigui ai rioni Sassi, come l’ipogeo MateraSum, cantine e frantoi che rappresentano la “memoria produttiva” di Matera nell’anno da Capitale europea. Le proposte del Fai, tra le 50 della delegazione di Matera, aprono anche a luoghi tradizionali delle “Giornate Fai” come Casa Noha – sede del Fai – per una visita virtuale alla città, a Palazzo Bernardini-Ferrau e al Castello “Tramontano” che rappresentano riferimenti a epoche diverse di storia cittadina. Accanto a questi ci sono i nuovi siti dei “laboratori del sapere” come il nuovo Campus universitario e del restauro presso la Scuola del Mibact. Gli itinerari, particolarmente apprezzati dai turisti, coinvolgono anche quartieri e borghi per l’importanza architettonica, urbanistica e sociale scaturita dal dibattito sui rioni Sassi degli anni Cinquanta.

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