Lanciato il Prisma dell’ASI, acquisizione ed elaborazione dei dati da parte del Centro Spaziale di Matera

Nella notte del 22 marzo, alle 2.50, dalla base spaziale europea di Kourou (Guyana Francese) è stato lanciato il satellite Prisma dell’Agenzia Spaziale Italiana, a bordo del lanciatore VEGA. Il satellite andrà a completare l’attuale offerta del segmento spaziale di osservazione della Terra. Un successo anche per la città dei Sassi, perché ad occuparsi dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati sarà proprio il Centro Spaziale di Matera, mentre il centro di controllo della missione è stato realizzato da Telespazio al Fucino. PRISMA rappresenta un’eccellenza derivata dalle capacità scientifica e industriale del nostro Paese di fare squadra. Il satellite è stato realizzato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, guidato da OHB Italia, responsabile della missione e della gestione dei tre principali segmenti (terra, volo e lancio), e Leonardo, che ha realizzato la strumentazione elettro-ottica iperspettrale, oltre a diversi equipaggiamenti di bordo, come i sensori d’assetto e il pannello solare. Il satellite ora affronterà tre mesi di verifiche che lo porteranno a essere pienamente operativo dalla metà del prossimo giugno. L’intero programma PRISMA è costato 126 milioni di euro e avrà notevoli ricadute sia industriali che scientifiche a beneficio di tutti i cittadini del Pianeta.

 

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