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Opere pubbliche in stallo, Siri: “serve un commissario straordinario”

Non è una questione di quattrini ma di sistema; la nomina di un Commissario straordinario potrebbe rappresentare la soluzione, una risorsa per uscire da questa impasse di leggi in cui regna la burocrazia e non il buon senso.

Così il sottosegretario al Ministero delle infrastrutture, Armando Siri della Lega, ad Altamura nell’ambito del convegno “Le infrastrutture per la competitività del sistema economico appulo -lucano” dove l’Ance, l’associazione nazionale costruttori, ha snocciolato degli impietosi dati dai quali emerge, innanzitutto, un segno negativo dal 2005 ad oggi per quanto concerne gli investimenti in opere pubbliche sul territorio italiano, un gap tra nord e sud e dove la realizzazione delle stesse ha dei tempi molto lunghi con eccessiva lentezza nelle fasi prodromiche anche a causa – ha detto Flavio Monosilio direttore del centro Ance – della scarsa qualità istituzionale.

“L’autonomia – ha aggiunto Siri sollecitato dai giornalisti – è sempre una risorsa in più in tal senso; gestire le risorse in prossimità crea maggiore efficienza; se i soldi sono vicini al territorio dove questo si spende, si può risparmiare e si può essere più rapidi e far ricadere il beneficio di questa attività più rapidamente per la comunità”.

L’incontro ricordiamo è stato organizzato da Confindustria Puglia e Basilicata al fine di sensibilizzare le istituzioni centrali e locali, presenti Vito Santarsiero per la Basilicata e Giovanni Giannini per la Puglia, sul potenziamento della rete strategica ferroviaria, portuale e stradale di questi territori.

E importante avere più sensibilità per la variabile tempo ha detto il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, è vero sì con meno burocrazia ma anche con più politica e più responsabilità delle scelte.

 

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