Emiliano lancia il “Comitato di Liberazione” antisalviniano. Ma la sinistra barese lo stoppa: “Per lui l’unità esiste solo intorno alla sua persona”

Il governatore pugliese dopo la vittoria del centrodestra in Abruzzo auspica un fronte unico. Le perplessità del’associazione La Giusta Causa
Un “Comitato di Liberazione” dal neoautoritarismo di Salvini. Michele Emiliano invoca la Resistenza il giorno dopo la vittoria della coalizione di centrodestra in Abruzzo, con la Lega che sfiora il 28% dei voti. “Il risultato delle elezioni abruzzesi dimostra che in Puglia riusciamo a prevedere cosa avverrà con due anni di anticipo. Sarà durissima per noi e il nostro avversario sarà Salvini e il suo neoautoritarismo di estrema destra che sta smantellando il M5S e la sinistra che non è capace di parlare all’intera comunità italiana”, ha detto Emiliano a Foggia. “Dobbiamo lanciare un Comitato di Liberazione Nazionale – ha aggiunto – che accolga in un’unica coalizione tutte le forze democratiche indipendentemente dal loro tradizionale schieramento. Questo non è trasformismo opaco, come si sostiene da parte delle elite della sinistra pugliese, ma costituisce una iniziativa tesa a fronteggiare una emergenza democratica attorno alla quale rivolgo un appello a tutti e a tutte i ‘liberi e forti’ che hanno a cuore la Puglia e il Paese”. Perplessità arriva però dall’associazione La Giusta Causa, espressione dell’avvocato e candidato di Leu alle ultime elezioni politiche Michele Laforgia, a cui si riferirebbe Emiliano parlando di elite della sinistra pugliese. In una nota l’associazione accusa Emiliano di continuare a dialogare con loro senza mai nominarli. “Dopo aver imbarcato i supporter della Lega, oggi invoca un Comitato di Liberazione Nazionale di tutti contro la Lega, perché la Lega, con il centrodestra, ha vinto in Abruzzo. Per Emiliano l’unità esiste solo intorno a lui. Vogliamo rassicurarlo”, continua la nota. “Noi siamo impegnati a ricostruire l’unità della sinistra pugliese, come si legge nel manifesto di convocazione della assemblea pubblica del 23 febbraio. Ci interessa discutere di politica, dell’opposizione al governo a trazione leghista, di quello che è stato fatto e di quello che non è stato fatto in Puglia. Non siamo contro qualcuno, ma neppure necessariamente al servizio del Presidente uscente. Soprattutto se si ostina, lui e i suoi supporters, a continuare a offendere la nostra intelligenza e i suoi elettori”.

 

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