Radioterapia al San Carlo, Napoli: colmare deficit servizio ai pazienti

Garantire ai pazienti affetti da patologie oncologiche livelli di cure appropriati, con particolare riguardo ai trattamenti radioterapici, la cui effettività presso l’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza fa registrare deficit di funzionamento. A chiederlo con una mozione è il vice presidente del consiglio regionale lucano nonché esponente di Fratelli d’Italia, Michele Napoli. “Bisogna individuare – ha detto, affiancato dall’ultima analisi dell’associazione Italiana oncologia Medica – i processi e gli investimenti opportuni che, nel rispetto delle competenze professionali specifiche, delle esigenze operative e delle evoluzioni tecnologiche, consentano di assicurare prestazioni di radioterapia appropriate alle necessità come acclarato scientificamente in almeno il 50% delle patologie oncologiche”.

Alcuni mesi fa, il macchinario installato nella struttura ospedaliera più importante della Basilicata era finito al centro di indagini in quanto vecchio di dieci anni ma venduto come nuovo al costo di 2,3 mln di euro. Il servizio, senza essere interrotto, di recente è stato internalizzato. “Da una intesa tra governo e Regioni del novembre 2017 – ha poi proseguito Napoli – ha ripartito 100 milioni di euro per implementare la radioterapia, conferendo alla Basilicata più di 4,3 mln. Cifra – ha concluso – della quale non conosciamo l’effettivo impiego e della quale renderemo conto all’assessore Franconi.”

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