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Bitonto, l’altra storia sul palco con “Non chiamateli briganti”

Al teatro Traetta grande successo per lo spettacolo di Mimmo Mancini e Paolo De Vita
La speranza tradita, che ti porta a essere prima reietto e poi delinquente. E così vieni condannato dalla storia, e dalle parole. Brigante, che tu lo faccia per fame o delinquenza non importa. C’è la questione meridionale, quella eterna, al centro di “Non chiamateli briganti”, lo spettacolo scritto e interpretato da Mimmo Mancini e Paolo De Vita, con la regia di Marcello Cotugno, andato in scena nel teatro Traetta di Bitonto. Uno sguardo diverso, pugliese, a una questione spesso circoscritta all’ambito campano, lucano e calabrese, ma che proprio nel bitontino, e non a caso il Comune ha voluto coprodurre la piece, visse pagine di storia da raccontare. Con uno straniamento tutto beckettiano, ma anche con l’arma dell’ironia che è da sempre nelle corde di Mancini e De Vita.

 

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