Bari, l’Università capofila di un progetto rivoluzionario per la diagnosi precoce dei tumori

Grazie a Simbit in tre anni e mezzo sarà possibile individuare i marcatori oncologici presenti nei fluidi organici
Riconoscere i tumori prima ancora che si manifestino i sintomi, per poter intervenire in tempo e salvare più vite possibile. Tutto questo potrebbe essere presto realtà grazie al progetto Simbit, di cui l’Università di Bari è capofila. Nel capoluogo pugliese i ricercatori degli atenei europei che fanno parte del network di sviluppo si sono riuniti per il meeting di inaugurazione. Un progetto che mette l’Università di Bari al centro di una rete importante a livello continentale.

 

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