Congresso Pd, Emiliano si schiera: “Boccia è un amico ma sto con Zingaretti”

Il governatore sceglie il suo collega del Lazio a scapito del deputato biscegliese

Un sostegno a Zingaretti affinché possa superare la soglia del 50% dei voti nella corsa alla segreteria del Pd. Michele Emiliano rompe gli indugi e si schiera nella contesa a sei che il prossimo 19 marzo eleggerà il nuovo leader del Partito Democratico. Una scelta ventilata, quella del “collega” governatore del Lazio, che per Emiliano (e per i sondaggi) è l’unico che può aspirare a compattare la maggioranza degli iscritti, che voteranno nei circoli fino al 29 gennaio, e degli elettori che si recheranno alle urne il prossimo 3 marzo. Emiliano, che nell’ultima consultazione opposto a Matteo Renzi e Andrea Orlando raccolse poco meno dell’11%, ha deciso dunque di non sostenere il deputato biscegliese Francesco Boccia, esponente fino a poco tempo fa di Fronte Democratico e promotore di Hackitaly, la piattaforma online alternativa al modello Rousseau proposto dal Movimento Cinque Stelle. “Francesco Boccia è un mio amico carissimo, sta facendo un lavoro straordinario, ma io la responsabilità di migliaia di persone che fanno riferimento a me nel Pd e la decisione che abbiamo preso tutti insieme è di sostenere la candidatura che con maggiore certezza possa chiudere questi ultimi anni terribili e iniziare un nuovo corso”. Per Boccia, comunque, secondo Emiliano, potrebbe esserci la prospettiva di una collaborazione proprio con Zingaretti. “Ci auguriamo che al più presto nel congresso di partito si possa avviare un dialogo tra Boccia e Zingaretti per introdurre quegli elementi che Francesco porta con chiarezza e forza e si possa creare un nuovo Pd capace di offrire una alternativa della scempio di questo governo”.

 

Share Button