Trivelle, Regioni dello Ionio sul piede di guerra

Dopo Ilva e Tap, si parla di “tradimento cinquestelle” anche sulle trivelle. Trasversale (dalla Puglia, alla Basilicata, alla Calabria) la polemica, dopo il via libera alle esplorazioni petrolifere nel mar Ionio, dal governo. Immediata le smentite dai cinquestelle. L’ultima, direttamente da Grillo: “Trivelle costose, pericolose e insostenibili”, “Confermo il NO alla ricerca di petrolio”. Mai firmato autorizzazioni, scrive il ministro all’Ambiente Costa sui social: il via libera è il “compimento obbligato di un sì dato dal governo precedente”. Stesse parole dai colleghi ministri, Di Maio e Lezzi.

Accogliendo la richiesta di rilanciare la lotta alle trivelle, giunta dal consigliere regionale della Basilicata Lacorazza, il governatore pugliese Emiliano ha invitato, intanto, per il 14 gennaio a Bari, le componenti del Comitato promotore dei referendum antitrivelle, svolto il 17 aprile 2016, quando pugliesi e lucani votarono per il 95% in difesa dell’ambiente e contro le trivelle. Pronto al ricorso, Emiliano, che parla di “insopportabile ipocrisia”, “totale indifferenza” e di “cinismo spietato e lobbista come già constatato dalla Puglia nei voltafaccia sulle questioni Ilva e Tap”.

Ancora dalla Basilicata, Lacorazza, provocatoriamente chiede “Dov’è finita la delibera del Consiglio dei Ministri che blocca il permesso di ricerca di idrocarburi a Masseria LaRocca Montegrosso tra Brindisi Di Montagna e Potenza?”. Il consigleire lucano torna inoltre sulla riperimetrazione oltre le 12 miglia dalla costa: “si blocchi la durata illimitata delle concessioni alle compagnie petrolifere ente le dodici miglia o si rischia che le piattaforme non vengano più smontate”.

Come Puglia e Basilicata, anche la Calabria si prepara al ricorso. Preoccupato per l’uso dell’air gun, il presidente Oliverio: “Contrasteremo – afferma – con tutti i mezzi a nostra disposizione tali attività sulle nostre coste e nei nostri mari”.

Il primo a lanciare le accuse al governo, il leader nazionali dei Verdi, Bonelli, per il quale il Governo può, e deve, fermare le trivellazioni.

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