L’assessore Giannini scrive a Trenitalia e RFI: “In 20 giorni, 14 treni regionali soppressi”

Giovanni Giannini, assessore ai Trasporti della Regione Puglia

Ritardi e disservizi, è quanto lamentato dall’assessore regionale pugliese ai Trasporti, Giovanni Giannini, che ha scritto una lettera a Trenitalia e a Rete Ferroviaria Italiana, facendosi portavoce delle lamentele dei pendolari, in seguito ai disservizi dello scorso 28 dicembre sulle tratte Bari Zona Industriale-Bari S.Spirito; Barletta-Trinitapoli; Bari-Lecce e Bitetto-Taranto, che hanno, scrive Giannini “ridotto sensibilmente la disponibilità dell’infrastruttura e la conseguente circolazione dei treni, causando gravi disagi all’utenza soprattutto sulla linea Adriatica”. “Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, i servizi ferroviari regionali – accusa l’assessore – sono stati oggetto di una preoccupante quanto sistematica sequela di ritardi e soppressioni di convogli senza precedenti. Solo negli ultimi 20 giorni registriamo 14 treni regionali soppressi e ben 352 treni con ritardi superiori ai 10′. I ritardi, di cui solo il 16% è da attribuire ad eventi atmosferici avversi, hanno generato nell’utenza un diffusissimo disagio, le cui cause non trovano giustificazioni accettabili ed una vibrata protesta assolutamente legittima e condivisibile”. Per l’assessore, “i viaggiatori sono contrariati e sfiduciati, il che spesso li induce ad utilizzare il mezzo privato, perché: il piano di reazione all’evento è lento e confuso, con la conseguenza che gli utenti rimangono per tempi lunghissimi sui marciapiedi delle stazioni; percepiscono una debolezza complessiva dell’infrastruttura derivante da un’attività di manutenzione della stessa assolutamente insufficiente”. La Regione Puglia, quindi, “a tutela dei pendolari e dell’utenza tutta – ha concluso l’assessore ai Trasporti – intende per un verso far valere in modo rigoroso le proprie prerogative contrattuali e per altro verso esigere il rispetto delle regole e dei principi di gestione della circolazione, previste nel Prospetto Informativo di Rete e nell’Accordo di Programma Stato-RFI, che attengono non solo alla regolarità del servizio, ma anche alla sicurezza della circolazione ferroviaria”.

 

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