Lavoro: 120 Lsu a rischio, Fp Cgil Taranto interpella i sindaci

Centoventi tra autisti, uscieri, operai, addetti all’ufficio anagrafe o al protocollo nei Comuni, sono a rischio. Una situazione precaria è inaccettabile per la Fp Cgil che si appella a quattordici sindaci della provincia di Taranto.

Parliamo di lavoratori appartenenti alla schiera dei cosiddetti LSU, lavoratori socialmente utili. “Ogni anno il Ministero del Lavoro concede somme per la loro definitiva uscita dalla precarietà e per la loro stabilizzazione, proprio perché utili, in alcuni casi indispensabili, e perché dovrebbero accedere finalmente ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato – osserva il sindacato, eppure – per loro questo periodo dell’anno è uno dei peggiori. In attesa di una Convenzione tra Regione Puglia e Ministero del lavoro. In attesa della delibera di giunta dei loro singoli Comuni che li riconosca ancora come “utili” per il 2019. E in attesa che questo perdurante stato di precarietà finisca una volta per tutte”. Il 31 dicembre scadrà la convenzione che autorizza i pagamenti per gli Lsu.

Tra i 14 sindaci interpellati – conclude la Fp Cgil – al momento ha risposto il sindaco di Crispiano che assicura il pressing alla Regione e conferma la volontà di continuare a tenere i lavoratori. 

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