Ex Ilva, Regione Puglia chiama l’UE: “Finanziare decarbonizzazione”

“Prima c’è la salute, poi il lavoro”. Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’ex Ilva può produrre rispettando l’ambiente, attraverso le nuove tecnologie. Ma chi è stato ed è al Governo, “hanno fatto tutti una figuraccia su questi temi: il Pd, Sinistra e libertà e Cinque stelle, tutti. Sono preoccupato di non riuscire a rappresentare i tarantini”.

“Preoccupato”, ma “lucido” specifica il governatore pugliese, sostenitore da sempre della decarbonizzazione. Tema che ha portato la Commissione europea direttamente nel capoluogo ionico, per il convegno “Taranto, anno zero. Salute, Ambiente, Lavoro”. 

La proposta dalla Regione all’Europa “è l’abbattimento dell’80-90 per cento delle emissioni di co2, transitando dal gas per arrivare all’idrogeno, ancora meno impattante”, spiega l’ingegnere a capo del dipartimento regionale Ambiente, Barbara Valenzano.

Diversamente dalla decarbonizzazione, “l’idrogeno è una strada che può essere perseguita”, condivide Vincenzo Cesareo, presidente Confindustria Taranto, ma “nel frattempo le fabbriche devono andare avanti. L’acciaio si può produrre anche utilizzando il carbone in maniera sostenibile”.

Salvaguardare i posti lavoro a partire dalla produzione di acciaio pulito; ridurre gli impatti delle emissioni su ambiente e salute; stilare un documento che delinei una Taranto sostenibile da presentare al Governo. Sono gli obiettivi del tavolo internazionale, cui non hanno preso parte gli invitati ministri del Lavoro, dell’Ambiente e della Salute, e Mittal.

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