Autismo, sit in delle mamme di Taranto davanti alla Regione Puglia

“Ciao Emiliano, sono un ragazzo autistico. La mamma mi ha detto che da domani sarai tu il mio terapista”. È quanto scritto provocatoriamente su uno dei cartelli della protesta, davanti alla Regione a Bari, dei genitori dei bambini con diagnosi da spettro autistico, contro la grave mancanza di servizi adeguati a Taranto. Protestano inoltre contro il rischio di chiusura della cooperativa Logos che da anni opera, nel capoluogo ionico, nel trattamento delle patologie connesse allo spettro autistico ed ispirate al metodo ABA. 

La presenza di <<una struttura riabilitativa specifica è prevista nella normativa regionale coerente con le Linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, che prevede i “livelli essenziali di assistenza” L.E.A>>, evidenziano i Verdi, a sostegno delle famiglie tarantine. Una normativa che “ha fatto sperare di poter finalmente contare su cure specifiche, precoci e intensive per i loro figli con la garanzia che sono state classificate come L.E.A.

Purtroppo a distanza di due anni dall’approvazione del regolamento, a Taranto non è stato ancora attivato il servizio della riabilitazione e dunque i minori che hanno ricevuto la diagnosi e il Piano di Assistenza Individuale dall’apposito Centro, non possono effettuare alcun percorso riabilitativo specifico”.

“Il perdurare di questa situazione – testimonia una mamma – comincia a produrre effetti devastanti: a breve quaranta bambini/ragazzi autistici rimarranno senza trattamenti riabilitativi specifici, finora assicurati dalla Logos e ritorneranno nel limbo dell’improvvisazione e dei compromessi terapeutici”. L’appello è al presidente della Regione, Michele Emiliano, in qualità anche di assessore alla Salute.

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