Crollo acquedotto Taranto, soprintendente: “Quadro poco rassicurante”

Crolla parte dell’acquedotto del Triglio di Taranto. Opera di straordinario interesse: otto chilometri tra gallerie sotterranee ed arcate, di un acquedotto romano risalente secondo alcuni studi al 123 a. C. Sul posto i Carabinieri e i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza.

Interviene la sopraintendente di Taranto, Brindisi e Lecce, Maria Piccarreta: “Il quadro è poco rassicurante, ma stiamo facendo il possibile per scongiurare altri crolli. Ora saranno analizzate e catalagote le macerie. Tra le cause, il maltempo degli ultimi giorni. Ma anche l’incuria ha fatto la sua parte. Abbiamo chiesto i fondi necessari e inserito il recupero del bene nei tavoli del Cis”. Quanto alla vicinanza all’Ilva: “Non possiamo dire che l’inquinamento sia l’unica causa nel merito del crollo di oggi, ma sicuramente non fa affatto bene, perché indebolisce”. 

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