Comuni: Bari; istituita anagrafe per senza fissa dimora

Con l’obiettivo di riconoscere ai senza fissa dimora alcuni diritti fondamentali, tra cui quello alle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, e l’accesso a percorsi di inclusione lavorativa, la Giunta del Comune di Bari ha approvato le linee di indirizzo per l’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora e senza tetto, e la relativa istituzione di cinque vie ‘territorialmente non esistenti’, i cui nomi saranno inventati. Ne da’ notizia il Comune evidenziando che l’iscrizione anagrafica nel Comune di domicilio permette al cittadino senza fissa dimora o senza tetto di iscriversi nell’anagrafe del Comune dove stabilmente si trova, garantendogli cosi’ il diritto ad accedere ad ulteriori diritti individuali.
Il Comune precisa che il domicilio potrebbe coincidere con la sede della struttura che eventualmente assista il senza fissa dimora (o anche il senza tetto), ad esempio associazioni di volontariato e comunita’ religiose. In altri casi le persone senza tetto potranno eleggere il domicilio nei luoghi che coinvolgano la sfera giuridica di altri soggetti (ad esempio il portico di un palazzo dove passa la notte, o il bar presso il
quale consuma i pasti), solo se c’e’ il consenso da parte di tutte le persone interessate. ‘Questo provvedimento – commenta l’assessore ai Servizi demografici, Angelo Tomasicchio – da un lato ha l’obiettivo di regolarizzare una condizione amministrativa degli uffici e di tutti i soggetti che a vario titolo nella nostra citta’ si occupano della cura e della presa in carico delle persone senza
fissa dimora e, dall’altro, di garantire diritti e doveri a chi, per scelta di vita o per condizioni economiche e sociali di grave disagio, e’ costretto a vivere per strada’. ‘La delibera che abbiamo oggi approvato – evidenzia l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico – ha l’obiettivo di regolamentare le concessione di residenza anagrafica e salvaguardare il diritto alla residenza per tutti, favorendo anche il diritto all’uguaglianza formale e sostanziale, il diritto alla salute, alla difesa’.(ANSA).

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