Tap: il premier autorizza l’opera. E’ subito rivolta contro il Movimento 5 Stelle

Il gasdotto Tap si farà” è quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver ricevuto dal Ministero dell’Ambiente, il dossier relativo all’opera, nel quale non si riscontrano illegittimità. “Mi ero impegnato con le Autorità locali e con i Rappresentanti delle comunità territoriali, ivi compresi i Parlamentari eletti in Puglia, ad effettuare un rigoroso controllo delle procedure di realizzazione dell’opera al fine di verificare tutti i profili di eventuale illegittimità che erano stati segnalati”, scrive il capo del governo in una nota. “Ad oggi non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già in essere. Gli accordi chiusi in passato ci conducono a una strada senza via di uscita. Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità. Interrompere la realizzazione dell’opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica”, ha spiegato il premier Conte. Una linea fortemente condivisa dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Avere l’energia che costerà meno a famiglie e imprese è fondamentale, quindi avanti coi lavori”. Non tutti però sono d’accordo. In primis, il sindaco di Melendugno, Marco Potì: “Conte con questo atteggiamento avalla quella che sarà una follia ingegneristica e la distruzione di un intero territorio. Nel Salento se lo ricorderanno bene”. E poi, attacca: “Sono deluso da questa fretta e superficialità nel voler liquidare queste criticità che conoscevano bene tutti, specie i ministri e i deputati salentini del M5S”. Ed è proprio contro i pentastellati che si scaglia il Movimento No Tap: “E’ chiaro – ha dichiarato amareggiato Gianluca Maggiore, leader dei No Tap – che la nostra battaglia continuerà, come è chiaro che tutti i portavoce locali del M5S che hanno fatto campagna elettorale qui e che sono diventati addirittura ministri grazie ai voti del popolo del movimento No Tap, si devono dimettere adesso”. “Prima Si Tav, poi Si GrandiNavi, ed ora arriva il Si Tap: cari elettori del M5S, questo non è il governo del cambiamento. È il governo delle costose ed inutili grandi opere e delle promesse elettorali mancate, è il governo della Lega… davvero complimenti !! #Puglia”. Lo scrive su twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. Il centrodestra esulta: “Il Tap è un’opera infrastrutturale che farà diventare il Sud Italia uno snodo centrale per la distribuzione dell’energia in Europa. Da sempre Fratelli d’Italia è stato favorevole alla sua realizzazione e il via libera del Governo è una buona notizia” ha dichiarato Giorgia Meloni. Soddisfazione anche da parte di Raffaele Fitto, leader di Noi con l’Italia: “Il Ministro dell’Ambiente, il generale Costa, ci comunica che il Tap è legittimo. Lo sapevamo, ma soprattutto lo sapevano anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle che, in quanto parlamentari, avevano avuto tutto il tempo di leggere le carte e le sentenze, specie quella del Consiglio di Stato del marzo 2017, ma hanno preferito prendere in giro gli elettori in campagna elettorale promettendo che l’opera sarebbe stata bloccata in due settimane”. Ma alcuni pentastellati non ci stanno: “Vendiamo l’anima alla Lega”, hanno scritto via sms.

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